Mai cadere nella trappola della mitizzazione. In materia di Salute Mentale, il pensiero di Franco Basaglia può essere criticato, ma va fatto sempre con approcci argomentativi e non apodittici. Parimenti, non devono essere demonizzati tutti coloro che manifestavano dubbi sul lascito della Legge 180/1978, la quale, non è un Vangelo, ma una legge della Stato, che come tutte le cose umane, dopo quattro decenni, necessità di un aggiornamento e di un tagliando.
Si può dire che la venerata Legge 180, sradicando giustamente l’istituzione manicomiale, ha lasciato rilevanti vuoti normativi?
Mi è capitato di leggere slogan sulla Psichiatria, inerenti ad un suo “abbraccio mortale con la Giustizia”, ma sappiamo che il sofferente psichiatrico non seguito adeguatamente, in nome della “libertà personale”, finirà per commettere qualche sciocchezza, ed incapperà nelle maglie della Giustizia Penale ?
Qualcuno lo sa che l’utente psichiatrico, abbandonato a se stesso, in tanti casi finisce in rovina? Con titoloni sui giornali, in cui si recrimina che nessuno ha fatto niente?
Nella venerata Legge 180, l’attivazione di strumenti indispensabili, come il TSO e l’Accertamento Sanitario Obbligatorio, è un (quasi totale) appannaggio degli psichiatri, è giusto questo? È funzionale questa prerogativa? Poniamocele due domandine.

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