Diritto pubblico e diritto privato appaiono, quali protocolli di riferimento, spesso coinvolti entrambi. Si tratta di fonti nell’ordinamento alquanto diverse fra loro.
Il primo versante, procedendo dall’alto, obbedisce fondamentalmente ai criteri della grande civiltà e solidarietà collettiva; guarda al sistema sanitario, agli accompagnamenti per chi non ce la fa, all’accessibilità, ai supporti domiciliari, al trasporto dei bisognosi. Il secondo affronta ogni questione, attento ai rapporti paritari, nell’ottica delle prerogative individuali; pensa agli scambi, ai rimedi attivabili contro l’illecito, alle benemerenze e trascuratezze familiari, e si concentra su interlocutori e avversari di grado omogeneo.
Entrambi i rami del sistema hanno grande importanza, per la nostra materia.
Le posizioni soggettive di stampo classico interessano, nel campo della vulnerabilità, non meno che altrove: tanto quelle di tipo patrimoniale (proprietà, usufrutto, servitù, abitazione, etc.), quanto quelle di natura personale (nome, immagine, onore, riservatezza, etc.).

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