Un’imbarcazione con circa 90 migranti è stata avvistata il 28 luglio dal velivolo Seabird di Sea Watch, dopo che era stata in mare ben 72 ore.
Il 29 luglio, il mercantile Port Fukuka ha provato a soccorrere i migranti, ma l’imbarcazione si è rovesciata durante l’operazione. Sono stati salvati quasi tutti, ma purtroppo due bambini sono morti e una persona risulta ora dispersa.
I sopravvissuti sono ancora bloccati a bordo del mercantile, che non è attrezzato per fornire assistenza.
La nave di soccorso Aurora di Sea Watch, che avrebbe potuto intervenire, è ferma a sua volta nel porto di Lampedusa per un fermo amministrativo ritenuto infondato dalla ONG.
Sea Watch intanto denuncia il rischio che i migranti vengano intercettati dalla guardia costiera libica e riportati in Libia, dove potrebbero subire torture e violenze, e torna a chiedere se può raggiungere la nave mercantile per raccogliere le persone e dare assistenza. Ma di nuovo non gli è stato consentito farlo.
Sea Watch ha definito la situazione “vergognosa” e sostiene che il sistema attuale è progettato per lasciare che le persone anneghino ai confini dell’Europa, mentre tutti impotenti li guardiamo morire.

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