Non si tratta soltanto delle trasmissioni delle Iene, ma anche (a) di accuse che giungono da varie parti nel paese, (b) di neo-associazioni di familiari indignati circa lโapplicazione della legge, (c) di convegni sempre piรน frequenti, polemici verso la giustizia e i magistrati, (d) di social furiosi contro gli amministratori di sostegno, contro gli avvocati in generale.
I quotidiani segnalano periodicamente situazioni di circonvenzione di incapace, spesso svolgentisi sotto lโombrello dellโAdS,.
Si tratta di malefatte o disguidi da non sopravvalutare: alcuni rimproveri appaiono senza dubbio infondati, come per il โโcaso Gilardiโโ.ย I toni della denuncia sono sovente sovreccitati, le ricostruzioni capziose.
ย Alcune delle accuse corrispondono perรฒ alla realtร , purtroppo!ย Nel segno del dolo o della colpa, dipende.
Di inconvenienti non ne mancano alla base.ย Giudici tutelari con troppe pratiche da seguire, avvocati che assistono contemporaneamente 50 beneficiari (!), lโinterdizione che prospera ancora nei tribunali, indennitร troppo basse, semi-inesistenti, oppure esageratamente alte, familiari tagliati fuori troppo drasticamente dalle procedure, decreti giudiziali emessi in fotocopia, senza le dovute personalizzazioni, scarsi controlli sui rendiconti, e cosรฌ via.ย
ย Sarebbe bene, a mio avviso, fare al piรน presto qualcosa di โโufficialeโโ, di concreto, onde arginare diffidenze e sospetti.
Cโรจ il rischio che la gente โโsprovvedutaโโ, incline ย a โโfare di ogni erba un fascioโโ, perda altrimenti fiducia nel diritto; che non faccia piรน ricorso al Giudice tutelare, che non collabori piรน, si agiti scompostamente – con danni anzitutto per gli esseri fragili da proteggere.

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