“ACCORGITI CHE CI SONO, SEGNALA LE MIE DIFFICOLTÀ AL GIUDICE; NON TENER CONTO ECCESSIVAMENTE DELLE MIE PROTESTE, non rispettare troppo letteralmente le mie paure del nuovo: ascoltami,  guarda  però anche in profondità, cerca di vedere la fiammella, che brilla in me;  spiegami bene ma alla fine non rinunciare a salvaguardarmi, non vorrei  in realtà il degrado, anche se  può non sembrare: scusami quando  non sono impeccabile, se mi esprimo male, se non ho un buon odore, se sto attraversando un momento difficile’’.

  ‘’NON MORTIFICARMI, D’ALTRO CANTO, NON FARMI PAGARE ALCUN PREZZO IN CAMBIO DELLA PROTEZIONE LEGALE CHE TI ACCINGI A FORNIRMI;  sii generoso come dispensatore di aiuto, mecenatesco, se sarai mite e accorto nei lacci che dovrai impormi, contingentemente, risulterà tanto  più facile per me tornare in pista:  credo che se esageri nelle precauzioni me ne accorgerò subito, sentire che le tue tagliole sono ingiustificate e sproporzionate sarebbe insopportabile, per uno come me; forse può bastare l’Angelo custode che mi metterai accanto’’.

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