Reem Alsalem è un faro nella lotta contro la violenza maschile alle donne. Suo merito aver riunificato le varie facce della violenza e aver raccomandato agli stati di legiferare di conseguenza contro l’alienazione parentale, prostituzione e utero in affitto. Tutti questi fenomeni , se tollerati, sono espressione di una misoginia diffusa, di una discriminazione delle donne come cittadine nel mondo.
Reem Alsalem : nel luglio del 2023, ha indicato agli Stati la necessità di abolire l’uso del costrutto dell’alienazione parentale nei tribunali civili dell’affido, perché strumento negazionista della violenza contro le donne; nel maggio 2024 ha relazionato sulla prostituzione inquadrandola correttamente nel tema della violenza contro le donne (ricordiamo che la Francia aveva anni prima legiferato in questo senso) raccomandando agli stati l’applicazione del modello nordico (nord-europeo), di sostegno alle donne in prostituzione e di penalizzazione per i clienti considerati al pari degli sfruttatori ; in questi giorni è stato pubblicato il rapporto sull’utero in affitto pronto per essere discusso a ottobre nel corso dell’assemblea generale dell’ONU. In esso vi sono tutti gli ingredienti per censurare e bandire ogni forma di violenza, presente in questa pratica disumanizzante contro le donne e i bambini, rivolta soprattutto alle più povere del mondo e sostenendo i diritti dei bambini che vanno tutelati nel loro rapporto primigenio con la madre.
Inoltre il 16 giugno 2025 nella Cinquantanovesima sessione del Consiglio dei Diritti Umani, ha presentato al sua relazione su: “Sex-based violence against women and girls: new frontiers and emerging issues.
Reem alsalem è una donna coraggiosa e per le sue posizioni nette contro la violenza maschile è stata attaccata e denigrata. A febbraio 2025 è partita una raccolta firme in suo sostegno.

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