

* ATTUALITA’
* QUESTIONI
Ad ogni fatto di cronacanera, allorquando si ravvisino, nel presunto reo, patologie mentali, nell’universo entusiasta ed acritico verso la Legge n. 180/1978 scattano dei meccanismi di autodifesa ciclici del seguente tenore: “Non è mai stata applicata la LeggeBasaglia” – “Non ci sonoabbastanza soldi per la Salute Mentale” – “La soluzione sta nei serviziterritoriali”.Ora, a parte la disciplina irrinunciabile del TSO,…
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦 Quando la Salute Mentale rischia l’autoreferenzialità – Manuele Pizzi
“Il danno non patrimoniale subito dai prossimi congiunti della vittima primaria è risarcibile iure proprio anche quando non risulti una particolare gravità della lesione subita dalla vittima diretta, purché sia dimostrata – anche in via presuntiva – la sofferenza morale e la modificazione delle abitudini di vita conseguenti alla perdita o compromissione del rapporto parentale, restando salva la prova contraria circa l’assenza…
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦 Sul danno non patrimoniale subito dai prossimi congiunti della vittima primaria
L’introduzione della possibilità di richiedere ed adottare misure provvisorie ed urgenti nel processo civile, ad avviso dello scrivente costituisce, unitamente alle norme in materia di procedimenti nei quali siano allegati fatti di violenza di genere, la novità più rilevante della riforma del processo per le persone, i minorenni e le famiglie, resa definitiva con il D.Lgs. 10 ottobre 2022 n.…
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦 Cenni sulle misure provvisorie nel processo civile riformato – Giuseppe Piccardo
* PROBLEMI
La Cassazione 18662 del 25 maggio 2026 (pres. G. De Amicis; rel. M. Ianniciello) affronta quattro profili centrali nella struttura del delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi ex art. 572 c.p.: il tema della credibilità della persona offesa, la distinzione tra fisiologica conflittualità familiare e condotta maltrattante, la configurabilità del reato anche in presenza di comportamenti vessatori non continuativi…
La proposta di legge muove da unpresupposto certamente condivisibile: garantire che, prima di assumeredecisioni sul collocamento extrafamiliare di un minore, venga effettuata unavalutazione comparativa tra il beneficio derivante dall’interruzione dellasituazione di pregiudizio e le conseguenze che il distacco dall’ambientefamiliare può produrre sul piano della salute psicofisica del bambino. Si tratta di una previsioneorientata al rafforzamento della tutela dei diritti del…
La decisione resa dalla Prima Sezione civile della Corte di Cassazione con Ordinanza n. 4420 del 26. 2. 2026 (pres., Alberto Giusti; rel., Alessandra Dal Moro), si inserisce nel quadro dei procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale e alla tutela del minore in contesti di elevata ‘conflittualità’ familiare. La vicenda trae origine dalla situazione di una bambina nata nel 2019,coinvolta fin…
* VARIE
Una riflessione sul prof. Paolo Cendon.
“In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare ex articolo 570-bis cod. pen., l’omessa corresponsione delle somme stabilite in sede civile integra di per sé il reato, non essendo consentito all’obbligato di operare unilateralmente una riduzione dell’importo dovuto per il mantenimento ed il mero stato di difficoltà economica non esclude la responsabilità penale, se non accompagnato dalla prova dell’assoluta…
“Nell’ipotesi in cui la parte convenuta in un giudizio di responsabilità civile chiami in causa un terzo in qualità di corresponsabile dell’evento dannoso, la domanda risarcitoria deve intendersi estesa al terzo anche in mancanza di un’espressa dichiarazione in tale senso dell’attore, in quanto la diversità e pluralità delle condotte produttive dell’evento dannoso non dà luogo a diverse obbligazioni risarcitorie, con…
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦 La chiamata in causa come corresponsabile estende la domanda
* NUOVE
E’ in vigore dal 1° aprile 2026 la legge 17 marzo 2026, n. 37, su censimento, controllo e monitoraggio degli affidamenti di minori fuori della famiglia di origine. La legge, composta da tre articoli, è ispirata al principio del superiore interesse del minore ed è volta a garantire il diritto dei minori a vivere e a crescere all’interno delle proprie…
Segnalo una importante pronuncia della Suprema Corte, che evidenzia condivisibili e ragionevoli criteri di ripartizione della responsabilità per danno da cose in custodia, che si possono ritenere adeguati ed utilizzabili in tutti i casi in cui vi sia una scissione tra proprietà e detenzione. Le indicazioni ricavabili dalla pronuncia sono, infatti, suscettibili di applicazione anche oltre lo specifico caso oggetto…
“Nei provvedimenti previsti dall’art. 337-ter c.c., il giudice è chiamato ad adottare provvedimenti riguardo ai figli seguendo il criterio costituito dall’esclusivo interesse morale e materiale della prole, il quale, ai sensi dell’art. 337-ter c.c., è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, sicché le statuizioni sull’affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono rispondere…
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘦 Sull‘affidamento dei figli sempre necessaria una valutazione in concreto
















