Luglio 20, 2025
Il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, come emerge da un articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore” è in forte crescita.
I dati pubblicati, infatti, evidenziano percentuali di rilevazioni più alte tra il 2023 e l’anno precedente che coinvolgono sia i maschi che le femmine che impongono una particolare attenzione nell’affrontare il fenomeno anche in ambito legislativo.
Il 16 luglio 2025 è entrato in vigore il Decreto legislativo n. 99 contenente “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo” in attuazione della delega di cui all’articolo 3 della legge 17/5/24 n. 70.
Quest’ultima, modificando la legge 21/17, la prima in Europa in questa materia, ne aveva esteso l’applicazione anche ai fenomeni di bullismo non online, introducendo nuove norme in materia di prevenzione e contrasto.
Con il decreto attuativo si dispone un potenziamento del Servizio telefonico “Emergenza infanzia del numero pubblico 114” che sarà operativo 24 ore al giorno, tutto l’anno per segnalare episodi di violenza o disagio pericolose per lo sviluppo dei minori e casi specifici di bullismo e di cyberbullismo.
Al servizio saranno assegnati soggetti adeguatamente formati, in grado di fornire idoneo supporto psicologico e giuridico alle vittime e ai loro congiunti, che nelle situazioni di maggiore disagio avvertiranno le Forze dell’ordine.
Sarà possibile proporre alle vittime anche l’utilizzo di una funzione di localizzazione dell’utente attivata gratuitamente e un servizio di messaggistica istantanea nel rispetto della normativa sui dati personali.
I dati anonimi relativi alle chiamate relative alle segnalazioni di bullismo di cyberbullismo avvenuti nelle scuole verranno utilizzati dal Ministero per attivare programmi di sensibilizzazione dei ragazzi al fine di consentire un’adeguata prevenzione degli episodi.
Sarà istituito anche un sito internet per dare maggiore diffusione al servizio.
Nel decreto si dispone anche l’attivazione di un sistema di rilevazione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo mediante l’ISTAT al fine di monitorare lo stato delle misure di contrasto e sensibilizzazione, anche nelle scuole.
Si prevede, inoltre, l’inserimento nell’art. 98 quaterdecies “Obblighi di informazione applicabili ai contratti” del Codice delle comunicazioni elettroniche, del comma 5 bis, che prevede che, nei contratti stipulati con i fornitori di servizi di comunicazione offerti mediante reti di comunicazione elettronica (anche operatori di telefonia e internet), venga menzionato espressamente l’articolo 2048 c.c., che sanziona la responsabilità dei genitori per i danni cagionati dai figli ad altri minori, anche attraverso un uso improprio delle nuove tecnologie e della rete.
Infine si stabilisce che la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione predispongano, attraverso i principali mezzi di informazione, gli organi di comunicazione e di stampa e soggetti privati, apposite campagne di informazione e sensibilizzazione al fine di consentire un uso consapevole della rete e di segnalarne i rischi legati ad un uso distorto della stessa.
Nello stesso ambito gli stessi organi preposti dovranno garantire servizi di assistenza al fine di una maggiore conoscenza del numero pubblico “Emergenza infanzia 114” nonché per la diffusione dei sistemi di controllo parentale.
Nel decreto è stata inserita però la cd “clausola di invarianza finanziaria”, che prevede che per l’attuazione del Decreto non debbano derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Si auspica che tali disposizioni possano consentire un miglioramento dell’emergenza in atto che andrebbe combattuta con programmi di informazione e sensibilizzazione più estesi e diffusi sul territorio al fine di accentuare la consapevolezza del fenomeno e, quindi, seriamente prevenire e non solamente reprimere.
La clausola finale di invarianza finanziaria, in una materia che i dati evidenziano in aumento, non lascia, però, ben sperare in tal senso.
Avv. Carmela Bruniani

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