Eβ condivisa da molti scrittori, filosofi e sociologi lβidea che la letteratura mediocre e in generale le opere dβarte mediocri siano uno specchio del loro tempo. Questo per lβincapacitΓ da parte degli autori di vedere in modo critico le usanze, le contraddizioni e i valori che prevalgono nel periodo in cui svolgono la loro attivitΓ .
Le opere minori, da questo punto di vista, sono molto utili per ricostruire lo scenario dellβepoca che viene dato per scontato e viene pertanto trasferito intatto nelle descrizioni o nelle rappresentazioni grafiche realizzate dagli autori.
Questo succedeva nei romanzi dβappendice, nei manifesti pubblicitari dβepoca, anche se validi sul piano tecnico, e succede oggi sia nella letteratura che nel cinema.
Questa premessa per mettere in evidenza un fenomeno, sotto gli occhi di tutti, che lβonda mediatica, spinta dalla societΓ dei profitti, porta in primo piano: il sesso come ossessione che prevale in tutte le storie. Le serie televisive di minore qualitΓ sono piene di scene molto spinte di amplessi, rappresentati nella loro interezza, frutto di rapporti βsentimentaliβ improvvisati e di durata brevissima.
Eβ uno scenario interessante che, in queste opere minori, viene appunto trasferito intatto, allβinterno di una storia, senza commenti. Eβ dato per scontato.
In qualche caso Γ¨ frutto di contratti che a fini commerciali impongono un determinato numero di scene di sesso. Ma cβΓ¨ di piΓΉ: i vincoli presenti in questa materia nelle produzioni degli anni β60, che di massima provocavano inibizioni, adesso sembrano scomparsi e sostituiti da una libertΓ vuota.
LibertΓ vuota in cui il grande assente Γ¨ lβamore.
Al di lΓ dei giudizi sul piano etico, Γ¨ un fenomeno da studiare: e in questo di sicuro ci aiutano di piΓΉ le opere minori: di quegli autori, cioΓ¨, che accettano lβesistente a occhi chiusi.

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