Lady Clementine Hozier รจ stata la nobildonna britannica che ha vissuto per ben 57 anni al fianco del grande uomo politico inglese Sir Winston Spencer-Churchill, di cui รจ stata profondamente innamorata, nonostante con lui non fosse per nulla semplice la convivenza.  Lo conobbe durante una cena e fu colpita dal modo in cui il futuro marito la fissava, senza dire una parola, cosa che in un primo momento le causรฒ un certo disagio, ma che poi la intrigรฒ al punto di decidere di sposarlo. 

Di sicuro non รจ stato un uomo facile in nessun senso: di carattere gioviale, amava molto la compagnia degli altri, ma era anche tendenzialmente un egocentrico e ambizioso. Uno dei tratti che maggiormente influirono sul suo comportamento erano le crisi depressive, alle quali andava spesso soggetto fin da bambino e che lo hanno accompagnato per il resto della vita. Accanito bevitore, amava fumare i sigari e non disdegnava di farlo anche a letto, bruciando pigiami e lenzuola, con buona pace della moglie che ci aveva fatto il callo e non era mai riuscita a porre fine a questa sua malsana abitudine.

Provocatore nei comportamenti, soprattutto politici, ironico al punto giusto, non aveva timore a esporsi, preso dal suo elefantiaco ego, desideroso di applausi e approvazione da parte della folla di persone, che lo circondava, conquistata dalla sua poliedricitร  e intelligenza. 

Non ebbe una vita tranquilla, ma piena di alti e bassi. Lottava, sbagliava, si spezzava e poi si rialzava di nuovo, sempre sopraffatto dal suo rapporto con il denaro: fino a tarda etร  fu infatti in croniche difficoltร  economiche, a causa dello stile di vita dispendioso, ben al di sopra delle sue effettive disponibilitร .

Per Clementine non deve essere stato per nulla agevole condividere lโ€™esistenza con una personalitร  complessa come la sua. Ma lei era sorretta da una consapevolezza: lui lโ€™amava. E lโ€™ha amata sempre fino alla fine come il primo giorno e non lโ€™ha mai tradita, pur avendone avuto lโ€™opportunitร  piรน e piรน volte. E lei altrettanto. Lo amava sopra ogni cosa, benchรฉ non fosse bello โ€“ aveva i capelli di un colore biondo-rossiccio tanto che durante l’infanzia era stato soprannominato dai suoi compagni di scuola “Copperknob“, cioรจ “Pel di carota” โ€“ e neppure dinamico e amante dello sport.

Winston lโ€™amava e tanto, รจ vero, ma non lโ€™ascoltava. Non sapeva vivere senza di lei, ma era come se le sue parole volassero via senza neppure entrare nel suo padiglione auricolare. Lui si sentiva un leader e assumeva sempre il ruolo guida, anche in casa e nel suo rapporto matrimoniale, ed era lui stesso a pretenderlo, anche se spesso sbagliava e aveva bisogno di essere guidato e corretto. 

E Clementine trovรฒ una via per farlo, senza arrabbiarsi e gridare: scrivergli delle lettere.  Lettere belle, dolci e amorevoli, con cui gli faceva delle richieste, con cui gli dava o cercava spiegazioni, con cui voleva dirigere con i suoi ponderati consigli il suo cammino di uomo politico. A volte le firmava solo con un piccolo cuore.

Lui le leggeva attento e rimodulava i suoi comportamenti, sostenuto dalle parole della consorte. Perchรฉ amarsi dopo una vita insieme non รจ come nei libri. รˆ piรน come avere un linguaggio proprio, che nessun altro comprende. Un modo di guardarsi, di parlarsi, di ascoltarsi anche in silenzio, che acquista senso solo quando hai vissuto lo stesso dolore, la stessa stanchezza, lo stesso desiderio di continuare, nonostante la miriade di difficoltร  da affrontare ogni giorno.

Quando il marito morรฌ, Clementina rimasta sola, provรฒ un senso di smarrimento, di profonda solitudine. Quasi quasi si era decisa a lasciarsi andare. Ma un giorno tra le sue carte, che continuava a sfogliare quasi a volergli restare aggrappata, ritrovรฒ una frase scritta dal grande statista, quasi una risposta agli interrogativi sullโ€™esistenza e sul dolore con cui lei si stava macerando: โ€œNon arrendetevi mai. Mai, mai, mai. Nรฉ nelle cose grandi nรฉ in quelle piccole. Nรฉ nellโ€™importante nรฉ nel banale. Non arrendetevi mai, se ciรฒ non contrasta con lโ€™onore e il buon senso. Non cedete mai alla forza. Non arrendetevi mai di fronte alla superioritร  numerica del nemicoโ€.

E Clementine decise di non arrendersi, passando il resto della sua vita a riordinare tutti gli scritti del marito, che fece pubblicare, completando ciรฒ che lui aveva iniziato. Lui che aveva trovato il modo di strale accanto anche dopo la morte, sostenendola e ricordandole come valga sempre la pena continuare a vivere.

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