Così Deepak Yadav giovedì ha sparato cinque colpi di pistola alle spalle alla figlia Radhika Yadav, tennista di 25 anni, nella loro casa a Gurgaon, in India, nell’hinterland di Nuova Delhi. L’uomo, 49 anni, ha confessato l’omicidio, compiuto perché stanco di essere deriso perché economicamente dipendente dalla figlia. Ha raccontato di averle sparato cinque colpi alla schiena, tre dei quali andati a segno, mentre lei era in cucina, a preparare da mangiare per entrambi. Trasportata d’urgenza in ospedale, Radhika è stata subito dopo dichiarata morta dai medici.
Deepak Yadav: “La gente diceva che campavo grazie a mia figlia”
“Quando andavo a Wazirabad a prendere il latte, la gente mi prendeva in giro dicendo che campavo grazie a mia figlia – le parole di Deepak Yadav – Questo mi tormentava. Alcuni mettevano in dubbio persino il suo carattere. Le ho chiesto di chiudere l’accademia, ma si è rifiutata”. Lo ha denunciato il fratello minore, Kuldeep, lo zio di Radhika: “Era una tennista affermata, vincitrice di molti trofei. Sono sconvolto e non capisco perché sia stata uccisa”, ha detto quest’ultimo.
“Era turbato dalle osservazioni della gente del posto”
“Era arrabbiato da un po’ perché la gente del posto lo prendeva in giro per le entrate di sua figlia. Era turbato dalle loro osservazioni: continuavano a dire che la casa andava avanti grazie ai soldi di Radhika e che lui ne era troppo dipendente. Le aveva chiesto diverse volte in precedenza di smettere di lavorare all’accademia, ma lei si è sempre rifiutata”, le parole all’Indian Express dell’ispettore Vinod Kumar.
Radhika Yadav ha giocato 36 partite in singolare e 7 in doppio nel circuito Itf (subito sotto quello Wta). Gli ultimi match li ha disputati a marzo 2024, in doppio nel giugno del 2023, poi si è fermata anche a causa di un infortunio a una spalla. E ha aperto la sua accademia di tennis, nonostante le obiezioni del padre. Di più: era anche influencer sui social, e aveva preso parte a un video musicale.

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