Oggi, il cielo della fragilità è diventato buio …:
abbiamo perso la nostra guida, il nostro Maestro
DirTi addio Paolo Cendon non è solo salutare il più grande civilista del nostro tempo; significa congedarsi da colui che ha dato voce e dignità a chi non ne aveva, trasformando il diritto in un atto di amore e protezione.
Ci sono professori che insegnano i libri. E poi c’è stato Paolo Cendon, che ci ha insegnato a leggere le persone.
Non riesco a immaginare il diritto dei fragili, della terza età, dell’amministrazione di sostegno o del danno esistenziale senza la tua presenza illuminante.
Ma so che ogni volta che difenderemo un diritto calpestato, ogni volta che costruiremo un “progetto di vita” per chi è in difficoltà, tu sarai lì con noi.
Te ne vai lasciandoci in eredità una missione: non smettere mai di guardare il mondo attraverso gli occhi dei più fragili.
Grazie per avermi sostenuta nei momenti bui, grazie per la tua amicizia, grazie per la tua saggezza, grazie per la tua costante presenza, grazie per tutto quanto ci hai insegnato in questi decenni, grazie per aver reso il mondo del diritto un posto più umano.
Per onorare la nostra amicizia e la tua memoria: il tuo viaggio continua attraverso le nostre mani e il nostro impegno.
Buon viaggio Maestro di vita sin dal 1996 e Grande amico,
Paolo Cendon.

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