“In tema di colpa medica, occorre distinguere tra giudizio esplicativo e giudizio controfattuale. Il primo è volto ad accertare, con certezza processuale, che cosa sia realmente accaduto e quale sia stata la causa dell’evento (ad esempio, la causa della morte del paziente), ricostruendo l’eziologia sulla base di leggi scientifiche, regole di esperienza e dati clinico-diagnostici disponibili; il secondo, invece, opera su un piano ipotetico e postula, una volta chiarito il fatto storico, la verifica ex post dell’efficacia salvifica della condotta doverosa emessa (vale a dire se, e con quale grado di credibilità razionale, l’evento non si sarebbe verificato ovvero si sarebbe verificato più tardi o con minore intensità). Il giudizio controfattuale – imponendo di stabilire se la condotta doverosa omessa, ove tenuta, avrebbe evitato l’evento – presuppone l’accertamento di ciò che è accaduto, ossia l’esito del giudizio esplicativo, che deve raggiungere la soglia della certezza processuale (nella specie, è stato rigettato il ricorso del medico, evidenziandosi come la decisione di condanna avesse correttamente proceduto ad esaminare i diversi profili rilevanti per fondare l’addebito: l’accertamento della causa della morte: l’infarto del miocardio, desunto dalla convergenza dei dati strumentali e autoptici; il giudizio controfattuale: la tempestiva rivascolarizzazione avrebbe, con elevata probabilità, impedito il decesso; l’accertamento della colpa: l’errata diagnosi di mialgia dorsale aveva precluso l’attivazione del percorso terapeutico doveroso, e ciò nonostante che l’esame elettrocardiografico avesse evidenziato segni tipici di una stenosi critica dei vasi coronarici, onde, colposamente, il sanitario aveva omesso di effettuare gli esami ematici per la ricerca degli enzimi cardiaci e di attivare il trasferimento della donna nel reparto di cardiologia o nella sala di emodinamica ove la paziente avrebbe potuto essere sottoposta a coronografia e angioplastica con eventuale apposizione di stent): Cass. pen., sezione IV, sentenza 14 maggio 2026, n. 17569; Presidente Dovere; Relatore Branda.

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