Care amiche e cari amici di Diritti in Movimento, ringrazio chi mi ha proposto e tutti voi che mi avete votato, prima quale membro del Consiglio DIrettivo, e poi quale nuovo Presidente dell’Associazione.

Sono molto contento di avere la possibilità di dare un fattivo contributo al Consiglio Direttivo ed all’Associazione per la diffusione e l’attuazione delle indicazioni di Paolo Cendon e del suo metodo: un diritto inteso quale prodotto dell’uomo per l’uomo, considerato in tutte le sue dimensioni di avere, sentire, e, soprattutto, fare, che sempre mantenga il suo focus sul rispetto per la dignità ed i diritti inviolabili della persona umana in tutte le sue manifestazioni e in tutti i suoi aspetti, tra i quali in particolare la fragilità che ci accomuna tutti, utilizzando per intero e con sapienza la flessibilità che gli strumenti del diritto privato posseggono di per sè.

I giuristi, i più importanti, si ricordano solitamente per le loro concezioni e per le loro teorie, ad esempio il concetto di causa quale funzione economico sociale, ovvero quale funzione economico individuale, e così il negozio indiretto, il negozio fiduciario, il negozio misto, concezioni certo affascinanti ma che non colgono la vera natura del diritto, che è un fenomeno essenzialmente relazionale, di relazione tra uomini non tra concetti astratti; ed è proprio questo sentire che Paolo Cendon ha espresso in modo insuperabile ed ineguagliabile, e proprio per questo motivo Paolo ha voluto che la nostra Associazione si aprisse anche a professionalità non giuridiche perchè sono proprio quelle che servono ai giuristi per meglio comprendere i fenomeni umani che esigono adeguata regolamentazione giuridica.

Quello che Paolo ha lasciato a ciascuno di noi è qualcosa che ci porteremo sempre e che ormai ci appartiene; a questo proposito vorrei svolgere una riflessione su ciò che DM costituiva per Paolo Cendon: uno strumento concreto cui affidare non solo la diffusione di idee ma anche la realizzazione di progetti concreti; uno strumento non solo e non tanto per se stesso che già disponeva di strumenti comunicativi molto seguiti ed efficaci quali i suoi social e le relative pagine, ma soprattutto per noi che Paolo ha voluto coinvolgere, vedendo in ciascuno di noi qualità adeguate per la diffusione di quelle idee e la realizzazione di quei progetti.

Paolo Cendon, in definitiva, ha creato DM ed i suoi strumenti operativi, ad esempio il sito, proprio per noi, ci ha fatto questo regalo, ed anche per questo non possiamo non proseguire la sua opera, ben consapevoli che nessuno potrà mai raggiungere la lucidità, la sensibilità, l’intuizione e la profondità di Paolo, ma tutti possiamo cercare di essere il meglio di quelle qualità che Paolo aveva colto in ciascuno di noi per portare avanti le sue idee ed il suo metodo.

Voglio, infine, esprimere un sentito ringraziamento ad Aline Cendon per aver accettato la qualifica di Presidente onorario a segno tangibile della vicinanza e del sostegno della famiglia alla nostra comunità, sostegno e vicinanza che ricambiamo con affetto.

Un caro saluto a tutti: le associate, gli associati ed i collaboratori del sito.

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