Elvira Reale, Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra, 

Gabriella Ferrari Bravo, Ester Ricciardelli. 

Comitato Tecnico Scientifico ‘Protocollo Napoli’

Accogliamo con soddisfazione il decreto della Corte d’appello di Venezia, terza sezione civile, del 12.12.22 che, diversamente dal decreto di primo grado, si apre alle considerazioni e raccomandazioni che la Commissione Femminicidio al Senato (XVIII legislatura) ha posto sul tavolo, e inoltre si mostra in linea con le ultime ordinanze di cassazione e con le sentenze CEDU dell’ultimo anno.

Mettiamo a confronto in questo decreto i due percorsi giurisprudenziali seguiti dal primo grado e dall’appello per valutare come oggi si fronteggino due strade: una che azzera il tema della violenza contro le donne e/o contro i minori, ed un’altra che raccoglie il tema o che ripudia teoremi indimostrati per accusare le donne di comportamenti pregiudizievoli contro i minori. In particolare in questo decreto di appello troviamo in primo piano l’interesse dei minori a non subire traumi, come quello dell’allontanamento dalla loro madre e dal loro contesto di vita, di contro l’interesse del genitore, non collocatario, ad avere accesso ai figli minori.

Vai all’articolo completo pubblicato su PERSONA E DANNO il 27.2.23

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