Una grande adesione, una funzione partecipata e profondamente sentita, nella cornice imponente della Chiesa di Sant’Antonio Nuovo.

Familiari, amici, allievi: una comunità vasta e commossa, specchio del segno lasciato da Paolo nella vita di tante persone.

Toccanti e intense le testimonianze che si sono susseguite, capaci di restituire il ritratto di un grande uomo, sempre attento alle persone e
ai diritti dei più fragili.

Particolarmente emozionante il ricordo della giovanissima nipote Yael, che ha raccontato del nonno come suo migliore amico, oltre che come punto di riferimento insostituibile.

A lui ha dedicato i versi della poesia di Montale:
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Ed è proprio questo vuoto che dovrà essere il solco nel quale continuare a far scorrere la sorgente di idee e di progetti che ci hai lasciato in eredità, i tuoi Diritti in Movimento.

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