TRIBUNALE m TORINO

SEZIONE DEI GIUDICI PER LE INDAGINI PRELIMINARI

ORDINANZA Dl NON CONVALIDA DEL FERMO

Dl APPLICAZIONE Dl MISURA CAUTELARE

(artt. 391 c.p.p. 272 e ss. c.p.p.)

Il Giudice per te Indagini Preliminari,—all’esito
dell’udienza di convalida del 31.8.2026
letta la richiesta di convalida dell’arresto e di
applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in presentata in data 30.8.2026 ore 9.15 dal P.M. ######## ai sensi dell’art. 390 comma 3 bis c.p.p. nei confronti di: ########### difeso d’ufficio
dall’avv. Francesca D’Urzo del foro di Torino fermato in data 28/08/2026 alle ore 18:25:00 e attualmente ristretto presso la Casa Circondariale Lo Russo e Cotugno di Torino

INDAGATO

del delitto di cui agli artt. 609 bis comma 1 e comma 2 n. I e 609 ter ultimo comma c.p.
perché, con violenza, consistita nell’agire in modo repentino ed improvviso e,
comunque, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica di ######## toccando più olte il seno di quest’ultima con le di lui mani, costringeva, o, comunque, induceva la predetta persona a subire atti sessuali; con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona di età inferiore a quattordici anni,
ln Torino il 28.8.2026

sentita la difesa che nel corso dell’udienza si è
rimessa sulla richiesta di convalida e ha chiesto non applicarsi misura cautelare o applicarsi misura meno afflittiva quale l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

OSSERVA

                               Sulla convalida del fermo

A carico dell’indagato sussistevano, al momento del fermo, gravi indizi di reità in ordine al reato contestato.

Il fermato è stato posto a disposizione dell’A.G. nei termini di legge.

Il fermo è avvenuto per un reato ricadente nella previsione dell’art. 384 C.P.P.

Non sussisteva, però, il concreto e attuale pericolo di fuga del soggetto fermato.

Si specifica, infatti, che l’adozione del fermo di
soggetto indiziato di delitto di cui all’art. 384 cod. proc. pen. è subordinata
all’esistenza di un fondato pericolo di fuga dell’indagato, ed al riguardo non
può che ribadirsi che, ai fini della legittimità del fermo, gli elementi che possono fare ritenere “fondato” il pericolo di fuga devono essere,
innanzitutto, specifici, e cioè direttamente riferiti alla persona sottoposta
al fermo, e soprattutto, concreti, cioè connotanti un pericolo, reale,
effettivo, e non meramente congetturale in ordine alla rilevante probabilità
che l’indagato si dia alla fuga, sicché lo stesso non può essere ipotizzato,
ne’ ritenuto sulla sola base del titolo del reato in ordine al quale si indaga
(essendo esso elemento costitutivo limite all’esperibilità del fermo), ne’
della relativa pena edittale (Sez ord. n. 3364 del 09/06/1998, R”. 211022).

Come evidenziato, nel caso in oggetto, non pare sussistano tali elementi specifici e concreti che inducano a ritenere
sussistente il fondato pericolo di fuga dell’indagato, ravvisato nel provvedimento di fermo nella circostanza che si tratti di soggetto sprovvisto di una residenza ufficiale, dimorante in un appartamento non dallo stesso locato e dalla circostanza che sia munito di un documento valido per
l’espatrio.

Ne consegue che non sussistendo, per le ragioni sopra esposte, i presupposti di cui all’art. 384 c.p.p., il fermo non può essere convalidato.



                                       sulla misura cautelare –

l.Da\ materiale in atti (cfr. verbale di fermo della Questura di Torino del 29.8.2026 ed atti allegati) emerge che personale della
Questura di Torino — Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in data
28.8.2026 alle ore 14.35, si recava in Torino, via ######### quanto il richiedente rappresentava che la figlia della compagna era rincasata in lacrime asserendo che il
proprietario di un minimarket sito in via Bregtio 21/B/ l’aveva molestata.

Giunti sul posto il richiedente riferiva agli operanti che la ragazza #########, lasciava l’abitazione alle ore 13:00 circa per recarsi presso il suddetto minimarket e poi, alle ore
13:15, contattava la madre ######## che un dipendente del negozio l’aveva palpeggiata;
dopo pochi minuti rientrava in casa in stato di shock, singhiozzante e fortemente scossa, e raccontava anche a lui l’accaduto.

La persona offesa, nell’immediatezza, raccontava agli operanti di essersi recata presso il minimarket sito in Via ######## acquistare dei succhi di frutta; l’uomo che lavorava alltinterno dell’attività commerciale le si avvicinava chiedendole se fosse fidanzata. la abbracciava e le chiedeva l’età; in seguito, le palpava il seno destro.

Gli operanti si recavano quindi all’interno del minimarket descritto e rinvenivano la presenza
di soggetto di origini bengalesi corrispondente alla descrizione fornita dalla
persona offesa e che, sprovvisto di qualsivoglia documento d’identità,
declinava le proprie generalità in—

Notando un impianto di video sorveglianza all’interno dei locale gli operatori chiedevano    all’uomo se           fosse    possibile   visionare   le immagini              ma              il ######## asseriva di non essere in grado di operare su
computer e si premurava di contattare un suo collega che, giunto poco dopo sul
posto e identificato in  forniva agli
operatori le credenziali per visionare te telecamere interne del locale.




“…Sono entrata e


Nel frattempo

Ho visto il solito _____________ escussa a sit, descriveva l’accaduto nei
seguenti termini: tizio di nazionalità straniera che di solito serve il quale
appena entrata mi chiede come stavo e cosa avevo fatto oggi in lingua italiana e
io rispondevo che stavo bene e dovevo prendere delle bibite per i miei fratelli.
Ho preso le bibite e quando mi apprestavo per pagare mi chiedeva se avevo bisogno
di snack o altre bibite come regalo poiché in passato gli avevo dato la mancia
e Ipr questo motivo ogni tanto mi regalava questi snack.

All’inizio ho rifiutato e poi ho accettato di prendere una bevanda “monster” e poi
mi ha chiesto se volevo altro e io gli rispondevo di no e mi ha chiesto quanti
anni avevo e io gli rispondevo 13 anni e lui diceva “MOLTO GIOVANE”.

Successivamente mi hiedeva se avevo il fidanzato e io rispondevo di si per cercare di
allontanarlo ma lui mi abbracciava e mi palpava tre volte il seno e mi diceva
“MOLTO BUONO”: da quel momento ero molto disgustata, prendevo le mie
cose e uscivo dal negozio di corsa ln ordine al suo stato d’animo specificava:
“Mi sono sentita disgustata e avevo sensi di nausea, pertanto. ho chiamato
subito mia madre e l’ho informata di questo c ad un certo punto dallo shock mi
sono come bloccata e non. riuscivo più a muovermi. Ricordo che ero vicino ad
una lavanderia sempre in Via Breglio e da li chiamavo un mio amico che si
chiama ######## a cui dicevo che non stavo bene e che avevo paura. Il mio amico mi ha raggiunto dopo 4-5 minuti.

Una volta che mi ha raggiunto mi ha aiutato ad alzarmi e mi ha preso le bibite, abbiamo fatto una piccola passeggiata per tranquillizzarmi e a quel punto, poco dopo. mi ha visto
da casa mio fratello più piccolo, mi ha chiamato per telefono e mi ha detto di
venire a casa. La madre ed esercente la responsabilità della persona offesa manifestava la volontà di procedere penalmente nei confronti dell’indagato.

Gli operanti visionavano le immagini del sistema di videosorveglianza acquisite appurando che l’orario delle telecamere risultava in differita di circa I ora e 20
minuti. Dalle immagini versate in atti può vedersi che alle ore I I :50 circa –
orario delle telecamere – una ragazza di giovane età vestita con una maglietta
bianca, pantaloncini corti neri e capelli neri (l’odierna perso offesa)
entrava nell’esercizio commerciale per l’acquisto di vivande,

Recatasi in la giovane, colloquiava con il ######## per poi, apparentemente su richiesta dell’uomo, concedergli
un abbraccio. La ragazza continuava il colloquio con l’uomo che cercava un
ulteriore contatto fisico tendendole il braccio e verosimilmente chiedendo un
ulteriore abbraccio, che veniva concesso.

Dalle immagini allegate si può poi vedere —palpare il seno della giovane che in seguito, si allontanava velocemente dal locale.

Visionando le immagini del sistema di
videosorveglianza si poteva notare che, pochi minuti prima, una donna di circa
40 anni, faceva accesso al minimarket per l’acquisto di generi alimentari e
veniva ripetutamente avvicinata e palpata ai glutei dall’indagato.

3.10 sede di interrogatorio all’udienza di convalida, l’indagato ha reso spontanee
dichiarazioni chiedendo scusa per l’accaduto: in particolare ha dichiarato
quanto segue: “ho sbagliato, non ho mai commesso reati, è la prima volta
che mi succede e sono molto dispiaciuto per I’accaduto. Non succederà mai più
nulla del genere “.

4.Alla luce di quanto sopra esposto, allo stato, si ritengono sussistenti a carico dell’indagato ###### gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto al medesimo ascritto.

In primo luogo, si osserva che le dichiarazioni rese dalla persona offesa risultano intrinsecamente credibili, giacchè logiche,
precise e non contradditorie. Sotto il profilo oggettivo, il suo racconto in
ordine alla condotta molesta attuata dall’indagato si palesa privo di evidenti
e insanabili contraddizioni, manifeste illogicità, sufficientemente dettagliato
e lineare, tale da consentire una lettura chiara e comprensibile del succedersi
e del concatenarsi degli eventi.

A ciò si aggiunga poi che la condotta dell’indagato isulta documentata dalle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale versate in atti che costituiscono riscontro
oggettivo delle dichiarazioni rese da #######

Si è, dunque, in presenza di un quadro gravemente indiziario a carico dell’indagato, avendo lo stesso, in modo repentino ed
improvviso, cercato un approccio con la persona offesa abbracciandola più volte
e toccandole il seno (zona pacificamente erogena), approfittando della minore
età della ragazza di cui era consapevole.

4.1 Non sono stati presentati elementi a favore
dell’indagato; non ricorrono, inoltre, le condizioni di cui all’an. 273 comma 2
c.p.p., non essendo concedibile in astratto alcuna causa di estinzione della
pena e non apparendo in concreto il fatto commesso in presenza di alcuna causa
di giustificazione o di non punibilità.

Si ritengono sussistenti nel caso di specie le esigenze cautelari di cui all’art. 274 leu. c)
c.p.p. e precisamente, un concreto ed attuale pericolo di commissione di reati
della stessa specie di quello per cui si procede, in ragione delle modalità
condotta, attuata ai danni di una ragazza di minore età, e considerato altresì
che pochi minuti prima aveva attuato un comportamento del medesimo tenore ai
danni di un’altra donna che, seppur di gravità contenuta, evidenzia la difficoltà dell’indagato a contenere i suoi impulsi.

Quanto alla scelta della misura si osserva che, a fronte dell’incensuratezza dell’indagato.
del comportamento collaborativo tenuto nell’immediatezza dei fatti (essendosi
lo stesso attivato per recuperare le credenziali per visionare le telecamere
interne del locale), dell’effetto detenente cagionato dal trauma dell’arresto e
dalla prima esperienza detentiva e della resipiscenza dimostrata nel corso
dell’interrogatorio di garanzia, le esigenze cautelari descritte possono essere
fronteggiate con la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia
giudiziaria, atta ad imporre un contatto diretto e persistente con le Istituzioni, suscettibile di sensibilizzare l’indagato in merito alle
violazioni delle norme commesse.

I limiti edittali di pena previsti per il reato
contestato consentono di ritenere integrato il requisito di cui all’aa. 280 e all’art. 274 c.p.p.

Si dispone la traduzione dell’ordinanza in lingua nota all’indagato che non comprende in modo sufficiente la lingua italiana.

P.Q.M.

Visti gli artt. 391, 272, 280 c.p.p.

NON CONVALIDA il fermo di ######## , in atti generalizzato, a misura cautelare dell’obbligo
di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria — da individuarsi nel
Commissariato territorialmente competente rispetto alla sua dimora — secondo
orari e modalità che il medesimo dovrà concordare con l’autorità delegata al
controllo.

ORDINA l’immediata liberazione di #######

DISPONE la traduzione in lingua nota all’indagato

Torino 31.82026 ore 16.00

OPF(fo/b

Si invita ai commenti. Grazie

Please follow and like us:
Pin Share

Lascia un commento