Best interest e prevalenza della volontà del minore in primo piano
Elvira Reale, Gabriella Ferrari Bravo, Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra,
Ester Ricciardelli (CTS del Centro studi e Ricerche ‘Protocollo Napoli’)
La Corte d’Appello di Napoli è intervenuta ribaltando la decisione, presa tre anni prima dalla I sezione civile del Tribunale di Napoli, in merito ad un caso di affido di una minore. La decisione fu presa all’epoca, a parere dei giudici della corte d’appello, senza una valutazione centrata sulla condizione della minore, allontanata ex abrupto dai suoi affetti, dal suo domicilio, dai suoi riferimenti abituali, all’età di sette anni, per ottemperare a un astratto e malinteso principio di bigenitorialità.
Più volte abbiamo discusso di come il principio della bigenitorialità sia stato confuso in modo non corretto con il primario interesse del minore laddove, al contrario, da recenti pronunce di Cassazione (Cass. n. 9691 del 2022, cfr. Cass., n. 19323 del 2020; Cass. n. 4790 del 2022) si evince un suo carattere recessivo di fronte a diritti ben più incisivi sulla vita di un minore, in primis quello alla salute e al benessere psicofisico evitando provvedimenti forzosi di tipo traumatico.

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